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venerdì 23 novembre 2012

Il Diavolo veste Pr...enatal

Fame. Il ticchettio delle mia dita sulla tastiera interrotto da un rumore sordo. Un secondo di silenzio e poi un sonoro urlo di disperazione. Sulla mia sinistra intravedo la gnoma spiaccicata sotto la mia maxi-borsa che il curioso infante ha voluto tirar giù dal ripiano a cui era appoggiata. Corro a salvare mia figlia, che trovo incazzata nera e dolorante. Due coccole e l'incidente è dimenticato. La risistemo per terra, la guardo strisciare verso mete ignote e ricomincio a lavorare.

La testa pulsa, ho una fame pazzesca, ricomincio a scrivere quel diavolo di articolo su Belen. Ne ho ancora tre da fare. Che pal... BUM. E poi ancora BUM BUM e BUM. Mi volto. La gnoma ha scoperto un gioco bellissimo. Schiena a terra, prende a calci la porta del corridoio che scontrandosi con il muro produce un rumore gnomo-comico (=che fa ridere solo lei). Mi alzo, afferro la gnoma per le braccine e la trascino dall'altra parte della sala. La guardo strisciare verso il suo nuovo obiettivo e torno alla scrivania.

Belen è sistemata, ho sempre fame ma devo scrivere un nuovo comunicato stampa per quel cliente. Ok titolo, titolo, titolo... qualcosa col Natale... dev'essere divertente ma professionale, invitante ma... MIEOW! Mi giro giusto in tempo per vedere Gatta che tira una sonora zampata in faccia alla gnoma che, divertita, ride e la minaccia facendo il verso dello zombie. Corro a salvare Gatta, ripulisco la manina appiccicosa della gnoma dai peli strappati all'amica felina e torno al computer.

Cazzo devo controllare quelle cinque email che lampeggiano minacciose da più di un'ora... Fantastico: tutte richieste di giornalisti che preferiscono contattare l'ufficio stampa piuttosto che leggere fino in fondo un comunicato. Che fame.... Ok da dove partiamo? Da quella che mi chiede il prezzo o dalla quindicenne che ha aperto un blog l'altro ieri e che vorrebbe forniture gratis a vita di prodotti? Vediamo....

Un sospetto silenzio prolungato interrompe i miei pensieri. Mi volto. Due piedini nudi (vedi foto di apertura del post) sbucano tra i puff che coprono le prese di tv e decoder: un groviglio di cavi tanto utile quanto gnomo-pericoloso. Mi precipito verso la gnoma, che trovo ovviamente intenta a tirare il cavo dell'antenna. Lei si volta, mi fa quel sorriso, e si lascia tirare per i piedini sogghignando allegramente. La sistemo in mezzo alla sala, la osservo stancamente mentre riparte a strisciare verso l'infinito e oltre, e torno alla scrivania.

Ok dicevamo... la blogger 15enne, la giornalista svogliata, il titolo del comunicato, il Natale, Belen, il malditesta, che fame pazzesca... COF COF. Qualcuno sta tossendo. Sotto la mia sedia. Abbasso lo sguardo. Circa 35 pezzetti di un fazzoletto di carta formano intorno a me un romantico "effetto neve" (che fa tanto Natale). Seguo i brandelli fin sotto le rotelle della mia sedia ed eccola lì, la gnoma, con mezzo fazzoletto in bocca e lo sguardo deluso di chi si aspettava il sapore di un biscotto Plasmon.

Prendo in braccio la gnoma, guardo sconsolata verso la cucina. Marito, terreo in volto, sbuca dalla porta: "Ho bruciato il pranzo. Ti va una mela?". 

....

2 commenti:

  1. ah ah ah bellissimo Simo! che brava che sei che riesci a lavorare in queste condizioni. Io impazzivo con frollina piccola. lavoravo quando dormiva anche se da bravo satanasso, "lei non dorme mai" ;-)

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    Risposte
    1. Chi ha detto che riesco a lavorare?!
      Hehehe no dai, alla fine della giornata di solito ho fatto il mio dovere in qualche modo. In mio aiuto vengono una nonna part-time, due caffè e una pasticca di Moment per i giorni più bui ;-)

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