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Visualizzazione post con etichetta mamma lavoratrice. Mostra tutti i post
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martedì 4 marzo 2014

Conversazioni da #ufficioincasa


Se un malintenzionato mi rubasse il computer (cioè l'ufficio) e superasse indenne l'anatema che gli scaglierei dall'alto della mia portasfigaggine (agli scout mi avevano totemizzato "Delfino Gufante"), durante la sua ricerca di qualcosa di valore da tenere prima di formattare il Macbook e rivenderlo su eBay potrebbe imbattersi in una chattata Skype come quella dell'immagine che apre questo post.

martedì 9 aprile 2013

Tempo


Lei, lui, noi.
Manine che stringono, boccucce che sorridono.
Attimi.
Il profumo dei suoi capelli, il suo sguardo davanti a un biscotto.
Basta un cenno e io sono sua.
Basta un attimo e lei è nei guai.
Silenzi assordanti, quando non c'è. 
Quel ditino, quel meraviglioso ditino puntato su tutto.
"Emma no! Emma via da lì. Emma che hai?"
Domande che non avranno mai risposta.
Giochi di bimba.
Come fa la Qua Qua?
Quel pianto in grado di spezzarmi il cuore.
"Mamma".
Mamma...

Ok si vede che non ho tempo di scrivere? No perché, davvero, non ho tempo. 4 lavori, gnoma, gatta, marito e una casa in vendita. Non ce la faccio più, scusatemi.

venerdì 23 novembre 2012

Il Diavolo veste Pr...enatal

Fame. Il ticchettio delle mia dita sulla tastiera interrotto da un rumore sordo. Un secondo di silenzio e poi un sonoro urlo di disperazione. Sulla mia sinistra intravedo la gnoma spiaccicata sotto la mia maxi-borsa che il curioso infante ha voluto tirar giù dal ripiano a cui era appoggiata. Corro a salvare mia figlia, che trovo incazzata nera e dolorante. Due coccole e l'incidente è dimenticato. La risistemo per terra, la guardo strisciare verso mete ignote e ricomincio a lavorare.
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