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Visualizzazione post con etichetta madre. Mostra tutti i post
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venerdì 28 marzo 2014

Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l'ha

Ogni tanto mi trasformo nella versione femminile di Vasco (una vasca, insomma) e mi sorprendo a biascicare domande senza risposta sul senso della vita, come da titolo.

Tipo quando passo tutta la mattinata a lavorare, mangio velocemente qualcosa, mi rimetto a lavorare ma stavolta con una gnoma tornata sclerata dall'asilo che si avvinghia al mio braccio e mi fa scrivere cose come ctraaaaaaaaaaaa in articoli serissimi sulla correlazione tra vaccino trivalente e autismo o sull'importanza della posizione delle keywords in un tag title.

martedì 9 aprile 2013

Tempo


Lei, lui, noi.
Manine che stringono, boccucce che sorridono.
Attimi.
Il profumo dei suoi capelli, il suo sguardo davanti a un biscotto.
Basta un cenno e io sono sua.
Basta un attimo e lei è nei guai.
Silenzi assordanti, quando non c'è. 
Quel ditino, quel meraviglioso ditino puntato su tutto.
"Emma no! Emma via da lì. Emma che hai?"
Domande che non avranno mai risposta.
Giochi di bimba.
Come fa la Qua Qua?
Quel pianto in grado di spezzarmi il cuore.
"Mamma".
Mamma...

Ok si vede che non ho tempo di scrivere? No perché, davvero, non ho tempo. 4 lavori, gnoma, gatta, marito e una casa in vendita. Non ce la faccio più, scusatemi.

lunedì 11 febbraio 2013

Foto-racconto: il doppio compleanno Emmico

Mi sa che si è capito: sabato la Gnoma ha compiuto un anno. E dato che non è abbastanza viziata, si è anche goduta ben 2 compleanni: uno con la famiglia di Marito e uno con la mia. La signorina si è lasciata sbaciucchiare da chiunque, ha giocato con la carte dei suoi millemila regali e ha finalmente indossato quell'abitino da festa H&M taglia 2-4 mesi (ma quanto son grossi i bambini svedesi?!) che le è stato regalato alla nascita. 
E dopo un tale weekend all'ingrasso, mi sa che stasera la lezione di Zumba mi ci vuole tutta (non ho nemmeno la scusa della neve, è a pochi dannatissimi passi da casa mia...).

lunedì 28 gennaio 2013

Io non vizierò mai i miei figli! Si vabbè...


Ero una di quelle che dicevano "Quando avrò dei figli non li vizierò. Piangono di notte? 'zzi loro, rimangono nel lettino fino a svenire! Non gli piace quello che ho cucinato? A letto senza cena! Vogliono comprare mezzo reparto giocattoli? 'stocazzo: imparano a giocare sviluppando la fantasia con uno scatolone di cartone e un gessetto".

giovedì 29 novembre 2012

E' tornata

Ultimamente ho paura di morire. Cioè. Sto bene, eh? Però boh, sento rigonfiamenti sospetti, osservo con orrore piccoli puntini rossi (in realtà dovrei mangiare meno cioccolato), mi chiedo se a forza di soffiarmi il naso un giorno o l'altro mi ritroverò il cervello nel fazzoletto.
Curioso.
Non avevo queste paure da anni. Da piccola ci convivevo tutti i giorni: verso sera mi coglieva un'ondata di terrore e di tristezza che mi mozzava il fiato. Le avevo anche dato un nome, L'Angoscia. Pensavo che prima o poi sarei morta. E la cosa mi mandava in panico. Qualche volta l'ho accennato ai grandi che mi rispondevano "Non ci pensare adesso, hai tutta la vita davanti" o "Quando succederà sarai vecchia e stanca, lo accetterai quasi volentieri" (questa era mia nonna). Io piangevo un pò in camera mia, poi qualcosa mi distraeva e dopo un'ora ero già tornata allegra e spensierata.
E niente, quella brutta sensazione è tornata. Forse perché negli ultimi anni ho visto davvero gente morire da un giorno all'altro dopo aver notato un "rigonfiamento sospetto" o un pò di tosse "strana". O forse, anzi, molto probabilmente il problema è la gnoma. 
Dai, diciamolo, sono troppo felice. Troppo. La felicità non dura a lungo, si sa. Sta andando tutto troppo bene, è tutto troppo bello. C'è qualcosa dietro. E' scientifico.
Se fino all'anno scorso pensavo "E vabbè, se proprio devo morire muoio. Basta che non sia troppo doloroso. Ma a che serve pensarci ora?" adesso alla sola idea mi si mozza il fiato, come succedeva da piccola. Ripeto, il problema è la gnoma. Non voglio lasciarla. Non voglio perdermi nemmeno un secondo di lei. Voglio sentirla dire "Mamma" (a me, non al gatto), voglio vederla camminare traballando e appoggiandosi a me, voglio vederla col grembiulino dell'asilo, voglio vederla correre verso di me con le braccine tese per farsi prendere in braccio, voglio leggerle le favole che sto scrivendo per lei, voglio che mi chieda "Ma Babbo Natale esiste davvero?" e voglio pettinarle i capelli (e mi sa che per questo dovrò vivere ancora molto, molto a lungo).
Mi piacerebbe avere un dio a cui chiederlo, ma da agnostica non mi rimane che porre la domanda a un'entità indefinita: "Posso?".

martedì 24 luglio 2012

Emma cresce

Sabato ho compiuto 30 anni, ma a parte il passaggio da quel rassicurante "2" a quel preoccupante "3", non mi sento molto diversa dalla scorsa settimana. La gnoma, invece, cresce a vista d'occhio. Ogni giorno ci stupisce con qualche nuova evoluzione. Ogni giorno un capello e qualche grammo di ciccia in più, un versetto nuovo, un movimento che non aveva mai fatto, una novità che lascia a bocca aperta mamma e papà. Ecco cosa sa fare la gnoma a 165 giorni compiuti:



venerdì 20 luglio 2012

30 anni: facciamo il punto


E domani, sabato 21 luglio, la Simo ne fa 30. Impressionante. Ho appena finito di usare la crema anti-brufoli e devo già cominciare con quella anti-rughe. Quando si giunge al traguardo della cifra tonda, che sia un 20, un 30, un 50 o un 80, è normale fermarsi un attimo e fare il punto della situazione. Non perché ci si senta "vecchi", per carità, ma perché, impossibilitati a sapere cosa ci aspetta dal futuro, non ci resta che analizzare il passato.

giovedì 12 luglio 2012

Primo traguardo raggiunto: le ho insegnato una cosuccia (#sonsoddisfazioni)

 
Beh che dire... son soddisfazioni. Fino a qualche anno fa mi divertivo a insegnare paroline e versetti ai (troppi) pappagalli che avevo in casa dei miei, e ora mi ritrovo un'allieva ancor più ricettiva, paffuta e divertente. Ieri sera ho scoperto che la gnoma sa fare le pernacchie. Il che non è niente di speciale considerando che è una bambina. Ma il bello è che se la guardo e le faccio una pernacchia lei risponde a sua volta con una pernacchia! Ok sarò anche una neo-mamma cotta persa di sua figlia, rincoglionita dagli ormoni dell'allattamento e stressata per il troppo lavoro ma... a me questo pare un grande traguardo. Cioè la gnoma mi imita e mi risponde! Non è più un semplice ammasso di ciccetta e bava, è un piccolo essere umano. Mi piace.

mercoledì 4 luglio 2012

Pomeriggi gnoma-free

Cose che potrei fare quando la gnoma è dai nonni:

  • pulire casa
  • fare una lunga doccia rilassante con scrub e crema idratante
  • mettere lo smalto su tutte e 10 le dita (ma proprio tutte tutte)
  • chiamare un'amica
  • sistemare le migliaia di foto gnomesche che infestano il mio computer
  • tirar fuori i piatti puliti dalla lavastoviglie
  • preparare una torta
  • fare una maschera tonificant-equilibrant-idratant-rinvigorent-seboequilibrant-purificante al viso
  • finire di leggere "Amore, Zucchero e Cannella"
  • sistemare l'armadio
  • giocare a The Sims 3
  • guardare un intero film
  • andare a fare shopping approfittano dei saldi
  • sistemare la scarpiera
  • bere un tè freddo fatto in casa
  • leggere una rivista idiota
  • aggiornarmi sulle ultime conquiste della mia amica un pò zoc... frivola
  • andare all'Ikea
  • farmi un pisolino pomeridiano

Cose che faccio quando la gnoma è dai nonni:
  • lavorare
  • guardare le foto della gnoma sul pc aspettando con ansia il suo ritorno

giovedì 28 giugno 2012

Volete sapere giorno e ora della vostra morte?

Volete sapere giorno e ora della vostra morte? Svegliatemi la gnoma dopo che ho passato mezzora ad allattarla/cullarla/pregarla/dondolarla e saprete con esattezza giorno e ora in cui passerete a miglior vita. E anche per mano di chi. 

lunedì 28 maggio 2012

... e poi basta un attimo che...

Quelle due linee così nette, così rosa, così arroganti. Occazzo sono incinta. Marito sono incinta. Ma perché piangi, è una cosa bella! Ecco le nausee. Dai fatti forza, passeranno. Mangia i cracker la mattina. Il ristorante e l'annuncio ai miei. Mio papà che piange con in mano l'ecografia. Le ecografie: la gnoma che piano piano prende forma. Gli esami del sangue. Tutti quegli aghi, tutti quei buchi. Il beverone della curva glicemica. L'estate in Marocco con 40 gradi e la gnoma in pancia. Settembre: l'annuncio agli amici, i primi auguri, i primi regalini. La nascita del blog. Le nausee che lasciano il posto a un pancino appena accennato che piano piano diventa una pancia vera. La morfologica: è una femmina! I primi acquisti, l'incredulità. Diventeremo genitori, ne saremo capaci? Altri esami, altri buchi, la paura del parto. Le coliche renali. La minaccia di parto pre-termine, le iniezioni, il Buscopan, riposo assoluto signora. I vestiti stretti, le caviglie gonfie, il fiatone. Il pancione, quello vero. Oddio sta per arrivare. La stanchezza, i passaggi di consegne al lavoro. Esci da questo corpo non ce la faccio più. Il lettino, il trio, il corredino. E' tutto pronto, bisogna solo aspettare. Le contrazioni preparatorie. Ultima pizza con Marito. Il maldipancia. Il primo segnale. Facciamo solo un giretto in ospedale prima di cena poi torniamo e guardiamo Dexter. Complimenti signora lei è in travaglio. Occazzo no. Le contrazioni, quelle vere. Marito chiedi se c'è un anestesista in giro. Complimenti signora la testa è già qui, cominci a spingere. Occazzo no! Le urla, il sangue, il dolore. Il dolore. La paura, le incitazioni, il dolore. L'urlo della Gnoma. Il dolore. Ma non doveva finire tutto? La consegna del fagottino. Il pianto, l'emozione, la gioia. La prima notte da mamma. Gli auguri, i complimenti, le visite. I primi tentativi di allattamento. Il primo cambio alle 11 di sera. I punti che tirano, il terrore di muovermi. La Gnoma che di notte mi guarda in silenzio dalla sua culla trasparente. Il ritorno a casa. La neve. Cazzo è morta Whitney Houston. I primi giorni a casa. Le visite degli amici. La forma ritrovata. La Gnoma compie una settimana, la Gnoma compie un mese. Le prime visite dalla pediatra. La Gnoma che mi guarda fissa negli occhi mentre la allatto. Il dolore che piano piano lascia il posto alla libertà. Le prime passeggiate all'aria aperta con la Gnoma. Dio quanto è bella, quanto siamo felici. Non sapevamo di poter essere così felici. Le notti insonni. I cambi di pannolino sempre più veloci. Le coccole sul lettone prima di dormire e i suoi primi sorrisi sdentati. Le sue manine, i suoi piedini perfetti. Il profumo di lei. Il primo vaccino, l'ecografia alle anche, l'elettrocardiogramma. Ci siamo qua noi, gnometta, ti proteggiamo noi. La gioia. Le prime notti senza risvegli. Le tutine strette. I compli-mesi. 

Mi è tornato in mente tutto questo e molto altro in quella frazione di secondo in cui ho visto la tua faccia avvolta nella copertina, l'altra notte. Ho visto tutta la tua vita scorrermi davanti agli occhi prima di strapparti di dosso la coperta e scoprire che respiravi ancora. 

Da oggi piuttosto ti pigli un raffreddore ma tu dormi scoperta, bella gnometta mia.

domenica 13 maggio 2012

Grazie mamma!

Oggi è la mia prima Festa della Mamma. Marito e Gnoma (a modo suo) mi hanno già fatto gli auguri anche se, per il momento, non sento ancora di meritarmeli. Una neo-mamma non è ancora una Vera Mamma. E' facile amare e prendersi cura di un'adorabile frugoletta che necessita solo di latte e coccole. Il bello (e il brutto) deve ancora venire. Oggi quindi festeggerò una mamma vera, una con i contro-coglioni (termine che lei apprezzerà di sicuro): la MIA mamma. 

giovedì 3 maggio 2012

Dizionario gnomese-italiano, italiano-gnomese

Se esistesse un dizionario per neo-mamme, nella sezione "0-3 mesi" conterrebbe probabilmente un solo termine, NGU', e milleduecentoventitrè traduzioni, a seconda dell'occasione, dell'orario e del tono con cui viene pronunciata dal neonato. Già perché ngù può significare tutto o niente. Qualche esempio?


martedì 24 aprile 2012

Due coglioni e un bebè - parte 2


SCENA 1
interno - notte

LEI
(svegliandosi di soprassalto e - memore di
due coglioni e un bebè parte 1- guardando nella culla vuota)
Oddio Marito, dov'è la bimba? 

LUI
Stai tranquilla, dorme qui sul mio petto.

LEI
Ah, ok.

Primo piano sul petto di lui: non c'è traccia di bambini. Una neonata dorme pacificamente nella sdraietta a dondolo, accanto al letto. Proprio dove l'avevano dimenticata lui e lei la sera prima.

venerdì 20 aprile 2012

Ma allora è davvero la cosa più bella del mondo!

Quando ho deciso di dare ai miei genitori la lieta novella ho pensato che avrebbero fatto i salti mortali all'idea di diventare nonni. E così è stato. Io e Marito abbiamo scelto un luogo pubblico per dare l'annuncio, un ristorante turco in centro. Non c'è stato bisogno di parole: abbiamo consegnato loro la foto dell'ultima ecografia fatta (ero appena entrate nel quarto mese).

giovedì 19 aprile 2012

Un giorno da ragazza madre


Che razza di zocc... che razza di furbetta, la Gnoma. Ieri ho passato un terribile giorno da ragazza-madre. Marito ha trascorso la sua giornata lavorativa a Milano (di solito invece lavora da casa, proprio come me) e io mi sono trovata ad avere a che fare con la gnometta dal mattino fino al tardo pomeriggio. Se non avessi dovuto lavorare sarebbe stato anche fattibile. Ma scrivere 4 articoli, un comunicato stampa, sistemare una mailing list e fare una call con un cliente su Skype è impresa assai ardua con un frugoletto piangente in braccio.

martedì 17 aprile 2012

Speriamo che torni di moda il blu!

Vabbè, dovevo aspettarmelo. A forza di lavare i vestiti della Gnoma (prevalentemente rosa e bianchi) insieme a quelli della sottoscritta e di Marito (entrambi amanti del nero, del blu scuro e del marrone), prima o poi doveva succedere. Se poi, nel vano tentativo di smacchiare i body gnomeschi intrisi di merda fino al colletto, metto anche il programma super-smacchiante-a-90°, la tragedia è quasi scontata.

mercoledì 28 marzo 2012

Essere una neo-mamma è anche...

... dormire due ore (non consecutive) per notte e comunque, ogni mattina, accogliere con un caloroso "Buongiorno amore mio" il responsabile della notte insonne;

... truccarsi prima di uscire (siamo sempre giovani donne!) rinunciando però al rimmel, che impiega troppo tempo ad asciugarsi;

... scrivere email con una mano sola perché con l'altra si sostiene un minuscolo essere avvinghiato alla nostra tetta;
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