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Visualizzazione post con etichetta gatto. Mostra tutti i post
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martedì 4 marzo 2014

Conversazioni da #ufficioincasa


Se un malintenzionato mi rubasse il computer (cioè l'ufficio) e superasse indenne l'anatema che gli scaglierei dall'alto della mia portasfigaggine (agli scout mi avevano totemizzato "Delfino Gufante"), durante la sua ricerca di qualcosa di valore da tenere prima di formattare il Macbook e rivenderlo su eBay potrebbe imbattersi in una chattata Skype come quella dell'immagine che apre questo post.

giovedì 7 novembre 2013

Gatti


Dopo 5 giorni di gnoma malata costellati da notti insonni passate con un fornelletto di 10kg delirante nel lettone, io e Marito abbiamo lasciato Emma dai nonni come facciamo ogni mercoledì per goderci la nostra serata child-free con balli country + cinema. Tornati a casa, distrutti ma felici, ci siamo preparati a goderci la nostra prima notte completa di sonno.

martedì 16 luglio 2013

Rido, preoccupata ma rido


Vi racconto la storia del video girato ieri sera, così per caso. Notando che la gnoma si era accomodata vicino al mobile della tv accanto al gatto, ho pensato di riprendere uno di quei rari momenti in cui l'infante mostra quel pizzico di dolcezza che in pochi credono esista. Afferro il cellulare, clicco su REC e in effetti la piccoletta comincia ad accarezzare Gatta. Poi le struscia la testolina sul collo (l'ha imparato osservando proprio Gatta quando fa le fusa) e si gira addirittura per darle una serie di sonori bacini. Che dolcezza, quanto amore... mando subito il video ai miei, penso.

martedì 18 dicembre 2012

Gnoma VS Gatta: la vendetta (VIDEO)

Se avete due minuti di tempo guardate il video sotto al post e aiutatemi a capire. Magari voi assistendo a queste scene con il giusto distacco potete illuminarmi. Quello che non mi torna è quel gesto che la Gnoma continua a ripetere nei suoi approcci con Gatta: la piccoletta, dopo aver raggiunto la sua amica felina (che non gradirebbe affatto questa definizione), si gira leeeentameeente sulla schiena e, con un sorriso ebete stampato in faccia, cerca di adagiarsi sul pancione di Gatta. Quest'ultima ovviamente si sposta e, quando la bambina per errore le pesta la coda, azzarda anche una reazione (zampate senza unghie, mozzichi solo accennati, niente che abbia mai anche minimamente turbato la Gnoma). Ora la domanda è: ma che minchia cerca di fare quella babba di mia figlia? Vuole usare gatta come cuscino? Vuole le coccole? Cerca semplicemente di infastidirla e provocarla? Cosa diavolo vuole da quel povero animale?  

venerdì 2 novembre 2012

Gnoma VS Gatta: il VIDEO

Ogni mattina in casa mia, quando sorge il sole una gatta si sveglia, sà che dovrà correre più della gnoma o verrà spupazzata.
Ogni mattina in casa mia, quando sorge il sole una gnoma si sveglia e sà che dovrà correre più della gatta o morirà di noia. Ogni mattina in casa mia, non importa che tu sia gnoma o gatta, l’importante è che cominci a correre.


E così Gatta si è alfine rivelata utile a qualcosa. Il mollacchioso felino piace tanto, ma proprio tanto alla Gnoma che pur di raggiungerla ha imparato (più o meno) a gattonare. Gli incontri-scontri tra le mie due bambine sono davvero divertenti. Gatta detesta la Gnoma, è più che evidente. Sotto sotto la teme anche, ma non lo ammetterà mai. Il più delle volte rimane stoicamente immobile, sguardo cupo e orecchie abbassate, osservando l'infante che, bava alla bocce a manine bramose, si avvicina alternando gridolini di gioia al verso dello zombie (una specie di "aaarf" aspirato che le ha insegnato mammà, ultimamente molto presa dalla serie The Walking Death). Emma dal canto suo adora Gatta che, al contrario della mamma, non urla quando le si strappano i capelli (pelo). Prima o poi lo schiaffone le arriva ma tenerle lontane è impossibile. La Gnoma imparerà. O sanguinerà. O imparerà sanguinando. 


mercoledì 13 giugno 2012

Viaggi e partenze col bebè: Gatta è stata un'ottima maestra

Tra estenuanti mattinate e pomeriggi di lavoro, bagni di sole in spiaggia o in cortile, passeggiate in centro, ciambelle fritte e bomboloni alla crema, la nostra settimana in quel di Bellaria prosegue senza intoppi. Oggi mi sono ritrovata a pensare al viaggio di andata. Beh, pensavo peggio. La gnoma ha dormito per tutto il tempo (anche perché esausta dopo il corso in piscina di sabato mattina) e si è svegliata giusto all'arrivo. Mi sono resa conto che però, qualora ci fosse stato qualche problema, io e Marito lo avremmo affrontato senza tante storie perché più che abituati a viaggi infernali. Il motivo? Gatta! O meglio, "quella tr**a della vostra gatta" come l'ha definita Mamma nell'ultima telefonata ricevuta (in cui mi raccontava che Gatta, ospite di mamma e papà, si è nascosta dietro a uno scatolone per ore mandandoli in panico). Il malefico felino ci ha fatto vivere diversi viaggi da incubo, insegnandoci ad affrontare con prontezza e sicurezza qualsiasi difficoltà. Un utilissimo allenamento per chi vuole un figlio. Eccovi un resoconto scritto lo scorso luglio su una difficile (ha!) partenza per Bellaria.

venerdì 16 marzo 2012

Gnoma e Gatta: comincia l'osservazione

Eccole qua, le nostre due bambine. C'è quella grassa, cagona, coccolona, perennemente affamata e bisognosa di attenzioni... e quella grassa, cagona, coccolona, perennemente affamata e bisognosa di attenzioni. L'unica differenza tra le due è che una (Gatta) è più pelosa dell'altra (Gnoma). Ma per il resto, almeno per il momento, non si differenziano un granché l'una dall'altra. 

lunedì 28 novembre 2011

Come misurarsi il girovita: storia di una donna come tante

Oggi vi ripropongo un mio vecchio pezzo scritto per una beauty webzine qualche tempo fa. Mi avevano incaricato di scrivere un articolo su come prendere la corretta misura del girovita e dato che da dire non c'era molto se non "posizionate il metro  a metà strada fra la parte superiore dell'osso dell'anca e la parte inferiore della cassa toracica" e che dovevo raggiungere i 4.000 caratteri, ho infiocchettato un po' la cosa raccontando la storia di una povera donna costretta a barcamenarsi tra marito, figli, gatto e un punto vita non proprio da vespa. Buona lettura!

venerdì 25 novembre 2011

Cena con le amiche: come trasformarsi nell'ospite perfetta

Questa sera cenetta a casa con due amiche. E' panico. Già perché se un po' mi conoscete, o se anche solo avete letto il mio post su come preparare una crostata in "sole" 5 ore, sapete che non sono esattamente una "donna di casa". Non presentatevi MAI a casa mia senza un preavviso minimo di 8 ore perché non vi apro nemmeno. Io e Marito viviamo nel caos più totale durante la settimana, e giusto durante le feste o, appunto, se dobbiamo ricevere ospiti ci tiriamo su le maniche e diamo una bella pulita.

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