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giovedì 16 febbraio 2017

Come convincere tua figlia a dormire nel suo letto

Emma ha sempre dormito nella sua cameretta da quando ha pochi mesi. Nei primi tempi la tenevamo con noi in camera per agevolare le poppate notturne, ma appena ha cominciato a dormire tutta la notte lo ha fatto da subito nella sua camera.

Beh, non TUTTA la notte. Da quando è piccola, Emma si sveglia verso le 5 del mattino e in uno stato di dormiveglia si trascina nel nostro lettone, dove rimane fino al risveglio. Un'abitudine che non abbiamo mai ostacolato fino a quando non ho scoperto di aspettare il fratellino.

Da quel momento mi sono resa conto che non potevamo condividere il lettone in 4, e che soprattutto i primi tempo il pupo si sarebbe svegliato più volte durante la notte, disturbando anche il sonno di Emma. La gnoma, insomma, avrebbe dovuto imparare a dormire tutta la notte nel suo letto prima dell'arrivo del fratellino.

Era importante cominciare a parlargliene da subito perché non volevo che attribuisse la "cacciata" all'arrivo del fratello, e cominciassero fin da subito gelosie e risentimenti.

giovedì 27 novembre 2014

G come Giocare (sicuro): si ma chi pensa agli orsacchiotti?

Venerdì scorso sono andata alla fiera del giocattolo G come Giocare, luogo pieno di bambini sovreccitati e urlanti che normalmente per me rappresenterebbe l'Inferno, soprattutto con Gnoma al seguito. Per fortuna, però, mi trovavo lì per lavoro e la Gnoma se l'è cuccata marito.

Mentre Emma guidava trattori, disegnava, serviva il tè a papino e testava il Cicciobello Bua che le arriverà a Natale (orrore&raccapriccio), io me ne sono stata comoda comoda ad ascoltare una conferenza sulla sicurezza dei giocattoli.

Ho imparato per esempio che:

venerdì 24 ottobre 2014

Dio salvi Baloo

- Emma?
- Mmmh....
- Emma svegliati! 
- Mmmh cosa c'è Baloo?
- Voglio andare all'asilo, andiamo all'asilo? Dai, svegliati dobbiamo andare all'asiloooooo!
- Uff.... ba bene Baloo....
- Dai facciamo colazione. Uuuuh che bei biscotti li voglio anch'io anch'io ANCH'IO!
- Ok tieni Baloo, ma quetti sciono di Emma ba bene? Sciono miei. Quetto è tuo, toh.
- Emma?
- Che c'è Baloo.....
- Mi fai vedere come si fa la pipì? Ti preeeeeegoooo...
- Baaaa bene Baloo, vieni. Ecco, metto il basino, mi siedo e appetto....
- Oooh che brava che sei a fare pipì, io non sarei proprio capace! Ok adesso andiamo all'asilo?
- Ma Baloo io voio vedele i cattoni....
- Ma io voglio andare all'asilo ADESSO! Però ho paura quindi devi portarmi tu in braccio quindi devi venire per forza con me capito?
- Ba bene Baloo... dai, vieni, non avele paula, ti tengo in blaccio, stai qui con me.
- Grazie Emma, tienimi forte eh? Forte forte!
- Tracchillo Baloo, ti tiene Emma...
- Grazie Emma. Oh, ciao mamma, io vado all'asilo con Emma! Evvivaaaaaa!!!

martedì 21 ottobre 2014

Poteva finire tutto così

Sabato. Due amici con una figlia dell'età di Emma ci invitano sul lago per un aperitivo e una pizza con le bambine. La Gnoma è più vista e allegra del solito: gioca al parchetto, chiacchiera, canta, mangia di gusto qualche stuzzichino durante l'aperitivo. Ma l'aria è frizzantina e qualcosa va storto. Emma prende freddo e una volta entrati al ristorante vomita l'anima sul pavimento.

Corro da una cameriera e chiedo se mi può dare una mano - o uno straccio - per pulire per terra ma lei mi guarda impassibile e se ne va. Raccolgo 600 tovaglioli e pulisco da sola, mentre la gnoma si fa consolare dal papino. Un attimo dopo lei è vispa e allegra. Penso che si sia trattato di un piccolo colpo di freddo e la serata continua.

martedì 16 settembre 2014

Frozen visto a 32 anni


Ok, proviamo a vedere ‘sto Frozen. Tutte le mamme blogger ne sembrano entusiaste. Ed è vero che loro si entusiasmano anche per i tutorial su come creare insieme ai pargoli una cartolina per la Festa del Papà ma mi sembrano – quasi – tutte donne intelligenti. E comunque devo assolutamente prendermi una pausa da Peppa Pig.
- Emmaaaaa, vieni a vedere questo nuovo cartone! Dai, siediti qui. Si chiama Froooozen, e parla di due principesse e boh, credo un pupazzo di neve. Comunque dai, siediti qui con mamma. 
Ok. Prestanti omoni che canticchiano "Lucido, splendido, solido, duro". Non è esattamente quello che mi aspettavo e Emma già mi guarda storto. Tra l’altro parte male: già cantano.

Ah, ecco il castello, ecco le principesse. Emma si è riaccomodata sul divano. Ho ancora una speranza.

lunedì 19 maggio 2014

Una congestione e un infarto, grazie. Ah, mi fa un pacco regalo?

Sabato mattina abbiamo portato la gnoma in montagna a casa dei nonni. Dopo qualche km di curve - che Emma si è fatta dormendo alla grandissima - siamo arrivati nel piccolo, adorabile e sperdutissimo paesino dove i miei hanno affittato la casa. Loro, Nonna P e Nonno M, erano andati a farsi una passeggiata a casa di Heidi e delle sue caprette e quindi abbiamo deciso di attendere il loro ritorno al parchetto.

Qui, la gnoma si è goduta altalene e scivoli mentre Marito andava alla disperata ricerca di uno snack nei bar del paese. Poco dopo è tornato con l'aria trionfante e un pacchetto di patatine tra le mani. "Mie mie mieeee!" ha gridato la gnoma, afferrando il suo premio per non averci vomitato in macchina.

giovedì 15 maggio 2014

Mi dai un bacino?

Marito: "Emma lo dai un bacino a papà?"
Gnoma: "Mmmmm no"
Marito: "Dai amore, se mi dai un bacino ti faccio un regalo!"
Gnoma: "SMMMMMMMACK!"
Io: "C'è qualcosa che stona in tutto questo, non capisco perché ma credo sia una tecnica sbagliata...."

Qualche tempo dopo...

mercoledì 14 maggio 2014

Festa della Mamma: mi sono ripresa ora

Io, Marito e la Gnoma abbiamo passato il weekend della Festa della Mamma nella casetta in montagna che hanno affittato Nonna P e Nonno M per quest'anno. La vacanza è trascorsa tra mangiate (tante), passeggiate (poche), momenti di ozio (tanti) e... bolle di sapone. Sì perché la Gnoma è fissata le adora e ha una confezione di bolle di sapone in ogni casa che frequenta.

venerdì 4 aprile 2014

A Milano c'è un Acquario, lo sapevate?


Quando mi chiedono di dove sono io sto sul vago, proclamandomi milanese. In fondo persino gli abitanti del paese che confina con il nostro sono ignari dell'esistenza del buco posticino in cui vivo. In realtà conosco meglio la metropolitana di Parigi rispetto a quella di Milano (dove diavolo si cambia per la gialla?!) e dopo anni di avanti-indietro, perché a Milano ci ho fatto asilo, elementari, medie, laurea breve, laurea specialistica, uno stage e un paio d'anni di lavoro, ancora non conosco altre vie al di fuori di corso Vittorio Emanuele.

Per dire. Solo di recente, grazie a Marito e a internet, ho scoperto che in zona Castello c'è un bellissimo - anche se minuscolo - acquario. Niente a che vedere con quello di San Sebastian o di Genova, ovviamente, ma, udite udite... è gratis. E quindi perché no? 

Inutile dire che la Gnoma lo adora: appena entriamo comincia a gridare "PESCIIIIIIII" e a correre da una vasca all'altra trafelata. L'intera struttura è grande come casa mia ma per girarla ci mettiamo mezzora perché la Gnoma mi si sofferma su ogni vasca con attenzione, ricordandosi puntualmente che quella precedente aveva qualcosa che non la convinceva e costringendoci a tornare indietro.

Ecco qualche foto della nostra ultima gita all'Acquario di Milano. 
P.S. vicino c'è il parco non-ricordo-come-si-chiama (lo vedete?) che pullula di bancarelle di frittelle e zucchero filato, e direi che con questo ho detto tutto.

venerdì 28 marzo 2014

Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l'ha

Ogni tanto mi trasformo nella versione femminile di Vasco (una vasca, insomma) e mi sorprendo a biascicare domande senza risposta sul senso della vita, come da titolo.

Tipo quando passo tutta la mattinata a lavorare, mangio velocemente qualcosa, mi rimetto a lavorare ma stavolta con una gnoma tornata sclerata dall'asilo che si avvinghia al mio braccio e mi fa scrivere cose come ctraaaaaaaaaaaa in articoli serissimi sulla correlazione tra vaccino trivalente e autismo o sull'importanza della posizione delle keywords in un tag title.

martedì 25 marzo 2014

Masha e l'Orso finalmente in italiano: grazie Rai Yoyo!


- Mashaaaaaaaaaa!
ha urlato la gnoma distratta da uno spot su Rai Yoyo. Incuriosita da cotanto entusiasmo l'ho raggiunta e mi sono immediatamente unita all'esultanza gnomica
- MASHAAAAAAAAAA!!!

No, non siamo pazze. Siamo fan di Masha e l'Orso, meraviglioso cartone animato russo scovato chissà come su Youtube da Nonno M insieme alla gnoma. Protagonisti di questa serie di capolavori la piccola e bastardissima Masha, una bambinetta di circa 3 anni che assomiglia in tutto e per tutto alla gnoma. Casinista, cattivella, furba, iperattiva e malefica e nonostante tutto.... assolutamente adorabile. Per dire: quando piange Masha tiene sempre un occhio aperto per spiare la reazione del suo avversario. Il suo avversario è di solito un meraviglioso orso amante della pace e della cultura.

Ebbene Masha è arrivata anche su Rai Yoyo. In italiano. Non che la piccoletta faccia sti grandi discorsi, ma già la gnoma fa fatica ad abbandonare la lingua emmica e ad abbracciare il mio amatissimo italiano, se poi le si propongono solo cartoni in russo la piccina mi si confonde.

Eccovi un piccolo assaggio:

mercoledì 19 marzo 2014

Ci sono gli estremi per un divorzio lampo?

Sono nel suo lettino ormai da mezzora, almeno. Le ho cantato "Nella vecchia fattoria" fino allo sfinimento (a dire il vero fino a quando mi sono accorta che attribuivo il verso muuuuuu alla pecora) e lei è più sveglia di me.

- dai Emma fai le nanne così domani ti svegli, facciamo colazione...
- totti tottiiiiiiiiii
- Sì amore, mangiamo i biscotti ma DOMANI, dopo le nanne
- no totti?
- no amore. Ora fai le nanne, domani ti alzi, facciamo col... ehm... ci vestiamo e andiamo all'asilo!
- no bimbi noooooooooooo
- nonononono niente asilo, niente bimbi, domani vacanza BASTA CHE DORMI ti prego cucciolo...
- mmm..... ia ia oh?
- no Emma basta con sta vecchia fattoria ti prego... ti canto un'altra cosa?
- mao
- la canzone della mano?
- scì!
- ok..... father finger father finger where are you... here I am, here I am...
- ...hau du iu duuuuu!
- brava amore ora fai le nanne
- nonno, nonno!
- ok.... nonno finger nonno finger where are you... here I am, here I am...
- ...hau du iu duuuuu!
- bravissima.... ora ssssst.... nanne....
- nonna nonna!
- eccheppalle... nonna finger nonna finger where are you... here I am, here I am...
- ...hau du iu duuuuu!
- bravissima Emma... ora.... yawn.... facciam... ehm fai le nanne dai amore....
- ia ia oh?
- NO, BASTA CANZONI!
- fuffa!
- sì, uffa... dai, fai le nannine... 

La gnoma chiude gli occhi, sono salva, sta andando. Aspetto un paio di minuti. La sento russare. Andata! Sposto lentamente la mano che lei tiene salda nella sua. Due occhi spalancati mi inchiodano.

- NO, E' MIA! MIA, MAO, MIA!
- sìsìsìsì amore è tua la mano, te la lascio, torna a fare le nanne....

Malfidata, la gnoma trascina la mia mano e mezzo braccio verso di sé e per sicurezza ci sale sopra con tutto il corpo, incastrandomi l'arto tra il pancino e il materasso. Attendo paziente che si riaddormenti. Gli 11kg gnomici sul mio braccio cominciano a farmelo formicolare. Provo a farlo scivolare verso di me, ma la morsa si stringe. È sveglia anche mentre dorme la ragazza. Dannazione. Devo aspettare di più.

Passano altri 10, forse 20 minuti. Meno male che c'è My Sky perché ormai The Walking Dead sarà finito. Lei russa, la morsa sembra essersi allentata. Provo a tirare il braccio verso di me. Scorre. SCORRE! Procedo all'estrazione con una lentezza esasperante. Un movimento, uno sbuffo. Cazzo si sta svegliando! Mi immobilizzo.

Attendo paziente. Dopo una quantità di tempo incalcolabile succede qualcosa: la gnoma si gira. Approfitto della ghiotta occasione e sfilo rapidamente il braccio. Ce l'ho fatta! Prima che possa sgusciare fuori dal letto però un braccino morbidoso si avvinghia attorno al mio collo come quello di un wrestler. Cazzo.

Passano altri 10 minuti. Ormai la serata è andata ma posso ancora godermi una mazzoretta di vita child-free prima di andare a letto, se mi sbrigo. Afferro il suo polsino e lo alzo lentamente, sgusciando via dal suo abbraccio. Appoggio il braccino accanto a lei e, stavolta, prendo coraggio e mi metto seduta. Ottimo, sono a buon punto!

Alzarsi dal letto è la parte più difficile ma ormai sono allenata e riesco a mettermi in piedi senza che il materasso sballonzoli troppo. Ce l'ho fatta, sono fuori! Ora devo solo andare verso la porta e uscire da questa dannata cameretta.

Mi preparo a percorrere quei 2 metri con movenze ninja, consapevole che


Ho già percorso un metro, e tutto va bene. La gnoma sembra andata. Va tutto bene, manca solo un metro alla libertà, manca solo un metro. Ho passato tutta la giornata a lavorare, ho smesso giusto per cenare e poi mi sono ri-fiondata sul computer per finire entro le 21.30, mettere la gnoma a letto e godermi almeno un paio d'ore lontana da PC e bambini. Ok, sono le 23.45 e il piano è ormai andato ma non importa. Ce l'ho fatta, alla fine ce l'ho fatt....

Un rumore improvviso, la porta della cameretta che si spalanca, la luce accesa del corridoio che inonda la camera ferendomi gli occhi, una grossa ombra si staglia sulla soglia.

- SECONDO ME È INUTILE, OGGI NON HA PROPRIO SONNO

urla lui, Marito, come se non ci fosse un domani. 

Qualche buon avvocato potrebbe gentilmente illuminarmi sulla domanda posta nel titolo?


martedì 4 marzo 2014

Conversazioni da #ufficioincasa


Se un malintenzionato mi rubasse il computer (cioè l'ufficio) e superasse indenne l'anatema che gli scaglierei dall'alto della mia portasfigaggine (agli scout mi avevano totemizzato "Delfino Gufante"), durante la sua ricerca di qualcosa di valore da tenere prima di formattare il Macbook e rivenderlo su eBay potrebbe imbattersi in una chattata Skype come quella dell'immagine che apre questo post.

venerdì 28 febbraio 2014

Signori, avete una figlia di due anni

- Allora come va? - chiede la pediatra mentre cerchiamo di trascinare dentro il suo studio la gnoma che non ha nessuna intenzione di entrare nella Stanza degli Orrori.
- Ehm... beh... come dire.... - tentenniamo noi, costretti dalle circostanze a rispondere "bene" a domande come questa (perché in fondo la gnoma è sana e non avremmo niente di cui lamentarci) ma impossibilitati a farlo, perché quando hai una figlia come lei quel "bene" proprio non ti esce dalla bocca.
La pediatra ci osserva sconsolata mentre forziamo l'infante a entrare e sbarriamo la porta, già sudati al minuto 01 della visita.
- Direi che avete una bambina di due anni, e che non siete più soli - si risponde da sola. Già, ottima osservazione.

giovedì 20 febbraio 2014

E poi arriva lui: il caccio

- Emma non stare tra i piedi della mamma mentre prova i balli country, rischio di pestarti!
.....
- Emma amore attenta, c'è tutta la sala, gioca più in là!
.....
- Emma cazzo attenta che la mamma ti pesta!
- Ca....ccio!
- Cos'hai detto amore?
- Caccio!
- Oddio no.... no no no no no amore no, non si dice quella parola!
- Caccio caccio caccio hehehehe caccioooooo.... papà papà.... caccio!

OPS.

venerdì 14 febbraio 2014

Due anni, un iPhone e una madre incredula (VIDEO)


Sono abituata a lavorare al computer con l'orecchio teso e pronto ad accogliere eventuali "crash bum bang". Di solito però, per fortuna, la colonna sonora dei miei pomeriggi in compagnia della gnoma è composta dalla musichetta di qualche giochino che Emma trova sul mio iPhone.

Ma non le avevi regalato un tablet tutto suo?

Sì è vero ma come tutti, anche la gnoma fatica ad abituarsi ad Android dopo mesi di mela morsicata. Bisogna capirla.

Quindi in questa fase di passaggio la gnoma utilizza il suo tablet per alcune cose e i miei devices per le app che si trovano solo nell'Apple Store. Tra queste ce n'è una con una serie di mini-giochi per bambini abbastanza grandicelli che è diventata la sua passione.

Oggi, per dire, sono rimasta incredula scoprendo che non solo la mia neo duenne si dilettava da una decina di minuti con l'app in questione ma... continuava a vincere tutti i mini giochi che trovava!

Lo sapete che non sono una di quelle mamme convinte di avere il figlio più bello e geniale del mondo, però checcavolo questa volta è davvero riuscita a stupirmi.

giovedì 13 febbraio 2014

Mi aiutate a trovarle un nome?

Quest'oggi un simpatico corriere di Amazon dovrebbe consegnarmi la bambola in foto. Trattasi di semplicissimo bambolotto che però, a differenza dei suoi simili, è pensato per far compagnia al bambino nella vasca da bagno perché una volta tirato fuori e appeso per la collottola (giuro) dovrebbe asciugarsi in fretta.

L'ho regalata alla gnoma perché per errore ho ucciso il suo vecchio bambolotto. Trattasi di bambolotticidio colposo, però. "Bimbo" era un semplicissimo bambolotto di plastica che, per disperazione, avevo ficcato nella vasca da bagno durante la solita scenata isterica gnomesca (un giorno vi racconterò di quanto sia tragico lavare i capelli a Emma). Una volta tirato fuori e asciugato, Bimbo ha cominciato a emettere strani rumori quando veniva scosso e ho scoperto ben presto che era pieno d'acqua. Beh poco male, ho pensato: basterà staccargli testa, braccia e gambe, svuotare l'acqua rimasta dentro e poi ricostruirlo. Peccato che nessuno, nemmeno Marito, sia riuscito a ricostruire Bimbo, e che quest'ultimo sia rimasto letteralmente smembrato (e decapitato) per giorni finché, dopo l'ennesimo "nooooo Bimbo bua" di Emma ho deciso di far sparire il cadavere nella raccolta differenziata.

Ed ecco il motivo del nuovo acquisto su Amazon.
Comunque.
Sono qui a chiedere il vostro aiuto: bisogna trovare un nome alla nuova bambola della gnoma. Se non altro perché Emma tende a chiamare "Bimbo" o "Bimba" tutti i suoi giocattoli antropomorfi. E quando mi chiede furiosa di portarle un generico bimbo (che generico lo è solo per me, dato che lei ne vuole uno in particolare e solo quello) vi assicuro che non è facile accontentarla.

Quindi chiedo a voi: come la posso chiamare?

martedì 11 febbraio 2014

La sua prima frase!


La gnoma ha formulato una frase. Una frase intera, con tanto di verbo correttamente coniugato e tutto. Una frase, una vera frase! Niente a che vedere con la lingua emmica, di cui può essere un perfetto esempio
papà no pappa, mamma no pappa, Emma pappa = voi avete già finito di mangiare e invece io ho ancora il piatto pieno, e la cosa mi fa un sacco ridere perché in effetti la vostra pappa l'ho mangiata io!
Eh no: la gnoma, il giorno del suo secondo compleanno, ha detto una frase in italiano. I-TA-LIA-NO!

Ok sono già al quarto paragrafo di questo post e ancora non vi ho detto cos'è uscito da quella boccuccia rosea e perfetta. Ma in fondo che importa cos'ha detto? Cioè ha coniugato un verbo, volete mettere?

lunedì 10 febbraio 2014

Ha un tablet ma è una bimba, una meravigliosa bimba

Vero, le abbiamo regalato un tablet. Falso, non la viziamo. Vero, ci teniamo ai nostri telefoni e all'iPad, ci servono per lavorare ed è meglio che lei spacchi il suo tablet piuttosto che il mio. Vero, la gnoma sembra aver gradito il regalo. Falso, i tablet per bambini non sono davvero adatti a dei bambini (soprattutto così piccoli): devi passare ore a metter blocchi e scaricare app adatte prima di renderli un minimo sicuri e fruibili da un duenne. Vero, il fatto che quello che ho scelto abbia la scocca in silicone mi fa ben sperare che il regalo possa durare più di 15 giorni. Falso, nonostante la scocca in silicone il tablet in questione non durerà mai "fino ai suoi 9 anni" come scritto sulla confezione.

Vero, verissimo: il tablet stimola la creatività della gnoma. Per esempio poco fa ero qui che lavoravo al computer mentre la gnoma, piazzata sul letto dietro di me con il suo aggeggio elettronico, giocava tranquilla.

mercoledì 29 gennaio 2014

Lei e il suo stramaledetto papino

BIP BIP BIIIIIP
Il suono dell'allarme inserito... mi allarma. Perché in casa siamo solo io e la gnoma, e io non sto inserendo allarmi. Corro in sala, ignoro la devastazione che mi circonda e mi concentro su una gnoma divertita che schiaccia a caso i pulsanti della tastierina dell'allarme, abilmente raggiunta con l'aiuto di una sedia trascinata fino al punto desiderato.

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