Credo che il post di ieri in cui vi raccontavo il mio parto abbia contribuito ad abbassare notevolmente il tasso di natalità italiano. Meglio: non avrò difficoltà a trovare posto all'asilo per la Gnoma. E dire che il parto che vi ho descritto è stato assolutamente naturale, sano, veloce e senza complicazioni mediche! Pensate se vi avessi parlato di uno di quei parti con 30 ore di travaglio, utilizzo della ventosa, ostetriche che ti saltano sulla pancia, lacerazioni da 58 punti di sutura... Uff come siete impressionabili! Volete sapere qual è la parte più difficile di tutta la faccenda? Quello che viene dopo: il cosiddetto puerperio.
Pensieri, paure, avventure, emozioni, dubbi, sfoghi di una mamma "moderna" che affronta per la prima volta la gravidanza e... tutto ciò che ne consegue.
Visualizzazione post con etichetta punti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta punti. Mostra tutti i post
mercoledì 15 febbraio 2012
La degenza in ospedale e il puerperio: che periodo di m...
Etichette:
allattamento,
contrazioni,
degenza,
gravidanza,
madre,
mamma,
nascita,
nido,
ospedale,
ossitocina,
parto,
parto naturale,
puerperio,
punti,
reparto maternità
Ubicazione:
20060 Trezzano Rosa MI, Italia
martedì 14 febbraio 2012
Il mio parto (lettura sconsigliata a un pubblico sensibile)
Tremante, impaurita, scossa dalle contrazioni e con le urla di una partoriente che mi trapanavano il cervello, nella notte tra giovedì e venerdì vi ho annunciato la nascita della piccola Emma, avvenuta poche ore prima. L'adrenalina ancora in circolo, la flebo di ossitocina, il dolore e il fatto che non mi avessero trovato una stanza libera in ospedale e mi avessero piazzato in sala travaglio per la mia prima notte da puerpera, non mi hanno permesso di dormire per tutta la notte. Per fortuna la connessione internet del mio cellulare funzionava a meraviglia e i vostri commenti, i vostri sms e i vostri auguri mi hanno tenuto un po' di compagnia. In tanti (ma soprattutto tantE) mi avete chiesto di raccontarvi la mia esperienza. Io, per carità, lo faccio anche, ma da qui in poi leggete a vostro rischio e pericolo perché, mi conoscete, non vi descriverò il parto come il momento più magico ed esaltante della vita di una donna. Anche perché NON LO E' (a meno che non abbiate avuto una vita di merda). Però, vi assicuro, osservare Emma addormentata dopo una poppata al mio fianco... quella sì che è magia. Ma bando ai romanticismi che non fanno per me. Che lo show abbia inizio (in BLU i miei pensieri).
Etichette:
cordone ombelicale,
epidurale,
fase espulsiva,
lacerazione,
madre,
mamma,
monitoraggio,
nascita,
parto,
parto naturale,
placenta,
punti,
rottura delle membrane,
sala parto,
secondamento,
tappo mucoso,
travaglio
Iscriviti a:
Post (Atom)

