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Visualizzazione post con etichetta figlio. Mostra tutti i post
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lunedì 3 settembre 2012

Gli svantaggi dello svezzamento

La Gnoma e Nonno M.
Quando si comincia l'appiccicosa avventura dello svezzamento, si scoprono ben presto vantaggi e svantaggi della faccenda. Se, come spiegavo nell'ultimo post, la mamma assapora finalmente l'elettrizzante prospettiva di potersi staccare dal proprio neonato per più di 3 ore, bisogna anche dire che non ci vuole molto a scoprire l'altro lato della medaglia: i cosiddetti contro. Eccone qualcuno:

martedì 24 luglio 2012

Emma cresce

Sabato ho compiuto 30 anni, ma a parte il passaggio da quel rassicurante "2" a quel preoccupante "3", non mi sento molto diversa dalla scorsa settimana. La gnoma, invece, cresce a vista d'occhio. Ogni giorno ci stupisce con qualche nuova evoluzione. Ogni giorno un capello e qualche grammo di ciccia in più, un versetto nuovo, un movimento che non aveva mai fatto, una novità che lascia a bocca aperta mamma e papà. Ecco cosa sa fare la gnoma a 165 giorni compiuti:



mercoledì 6 giugno 2012

'starda

C'è una cosa che fa la gnoma che mi fa tanto ridere quanto imbestialire. Quando la suddetta scoppia a piangere tra le mie braccia per motivi a me ignoti, urla, contorcimenti e apnee si sprecano. La piccoletta diventa tutta rossa, strilla come se la stessero scuoiando e non c'è gesto, posizione, parolina dolce o minaccia che tenga. Di solito quando l'impressione è che stia per tirare le cuoia entra in scena Marito.

Ecco. Quando lui la prende in braccio cala il silenzio. La gnoma torna del suo colore naturale, i vicini smettono di digitare il numero dei carabinieri e Gatta rimanda i suoi piani di fuga a un altro giorno. Ma non è questo che mi manda in bestia. Anzi, sono la prima a gioire del fatto che la mia bambina stia bene.

E' quello che fa la gnoma subito dopo essersi calmata che mi irrita alquanto. Già perché la bastarda, poggiata sulla spalla di Marito, mi cerca con lo sguardo e mi fa un sorriso a 32 (immaginari) denti decisamente inquietante. Un sorriso che il dottor Lightman tradurrebbe in "Te l'ho fatta, stronza. Papino è mio".

venerdì 25 maggio 2012

Non dovrei dirlo ma...

Io lo so che porta sfiga ma per dovere di "cronaca" non posso nascondervelo. Questo blog è seguito da tante aspiranti mamme, giovani donne che stanno spiando la mia vita per capire se... ne vale la pena. E se continuassi a scrivere solo degli svantaggi della vita con una gnoma potrei contribuire, nel mio piccolo, al già drastico calo del tasso di natalità in Italia.

mercoledì 28 marzo 2012

Essere una neo-mamma è anche...

... dormire due ore (non consecutive) per notte e comunque, ogni mattina, accogliere con un caloroso "Buongiorno amore mio" il responsabile della notte insonne;

... truccarsi prima di uscire (siamo sempre giovani donne!) rinunciando però al rimmel, che impiega troppo tempo ad asciugarsi;

... scrivere email con una mano sola perché con l'altra si sostiene un minuscolo essere avvinghiato alla nostra tetta;

giovedì 22 marzo 2012

La Simo is back! Altro che depressione post parto...

Gente, sono tornata. La Simo is back! A voi SEMBRA che io sia sempre stata qui ma non è esattamente così. Oggi è un giorno speciale per me (lo so, lo festeggerò solo io ma tant'è): sono passati 41 giorni dalla nascita della Gnoma, il che significa che il periodo di merda che il mondo chiama puerperio è finito! Non sono più né una gravida né una puerpera: sono semplicemente una donna!

lunedì 19 marzo 2012

Festa del papà: dedicato ai padri di ieri, di oggi e di domani

L'8 marzo vi parlavo della mia grande passione per le Feste, grandi, piccole, commerciali o religiose che siano. E' ovvio quindi che anche oggi, 19 marzo, mi sono divertita a festeggiare i miei papà. No, non sono figlia adottiva di una coppia gay. Parlo al plurale perché oggi ho fatto gli auguri sia a mio padre che a Marito, neo-papà della gnometta più buffa e nottambula che ci sia. 

venerdì 9 marzo 2012

... e comunque il disegno incriminato era questo

Ricordate quel post che scrissi a dicembre raccontandovi che per colpa di un disegno stavo per essere internata dalla psicologa del corso pre-parto? Ebbene sono finalmente riuscita a recuperare, fotografare e postare il suddetto capolavoro. Eccolo qui! Che ne pensate? Vi sembra davvero tanto orribile (non intendo dal punto di vista artistico ma morale)? Ne esco davvero così male? 

A mia discolpa posso dirvi che se dovessero ri-chiedermi di disegnare quello che significa per me la gravidanza riproporrei la stessa identica raffigurazione. Però aggiungerei una terza figura molto simile alla prima ma con un pargoletto in braccio, un sorriso più marcato e sopra alla testa non uno, ma due segni di punteggiatura:

?!



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