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martedì 15 aprile 2014

Come uccidere una come me (no, non servono proiettili d'argento)


Istruzioni per uccidere una come me. No, non servono né proiettili d'argento né paletti in frassino. Basta seguire passo passo questa breve guida.

  • alloggiare per 9 mesi nel mio pancione e venire al mondo in un giorno a casaccio, mentre sto lavorando;
  • rendermi la vita impossibile e premiarmi solo di rado (max una o due volte al mese, ore pasti) con un - solo accennato - gesto d'affetto;
  • dimostrarmi di amare solo Papino nonostante io abbia immolato la mia vita, il mio cuore, il mio portafogli e il mio corpo;
  • ammalarsi di una qualche forma di influenza con febbre alta e orecchie arrossate
  • contorcersi sul lettino della pediatra mentre io e Papino teniamo braccia e gambe e la pediatra procede alla visita;
  • urlare e piangere disperatamente senza risparmiare singhiozzi, tremore diffuso e volto paonazzo;
  • se possibile simulare un attacco di panico;
  • alternare ai "via viaaaa" indirizzati alla pediatra ripetute e strazianti richieste d'aiuto sotto forma di "mammaaaaaaa" e naturalmente "papàààààà";
  • fermarsi, guardarmi fissa negli occhi e trasformare quel "mamma" in "mami".
Fatto. BOM. Morta.

giovedì 10 aprile 2014

Son carucci questi bambini, in fondo

No dai, adesso basta sparlare della Gnoma. Che poi sembra che mia figlia sia il Diavolo. Lo è per la maggior parte del tempo ma ogni tanto riesco a intravedere in lei la dolcezza, la purezza e la pucciosità che dovrebbero caratterizzare i bambini e che rendono questi ultimi universalmente adorabili. Sono momenti, a volte proprio attimi che durano frazioni di secondo, ma è grazie a questi che non ho ancora abbadonato/fatto fuori/menato/venduto/regalato la Gnoma.

Provo a fare un elenco, e già che ci sono me lo stampo e me lo tengo nel portafoglio per ripassarlo velocemente nei momenti di crisi (meglio se lo faccio plastificare, dovrà resistere e durare a lungo):

mercoledì 9 aprile 2014

La mia casa del futuro

C'erano una food blogger, un tech blogger e una mamma blogger. Sembra l'inizio di una barzelletta ("ci sono un italiano, un cinese e un americano...") ma è tutto vero. Sto parlando del mega evento Samsung nel Fuori Salone dedicato alla casa del futuro. La redazione di Leonardo.it ha voluto dedicargli uno speciale, invitando tre rappresentanti di tre categorie diverse: l'esperta di cucina, l'esperto di tecnologia, e la mamma amante degli elettrodomestici che si prende cura della casa e cucina manicaretti per tutta la famiglia. Quest'ultima era occupata e quindi hanno chiamato me.

martedì 8 aprile 2014

Una mattina, a colazione

- Simo come mai stanotte sei andata a prendere Emma in cameretta e l'hai portata nel lettone? Non mi pare di averla sentita piangere...
- Marito veramente volevo chiederti la stessa cosa, pensavo ce l'avessi portata tu!
- No, io non son stato.
- Nemmeno io.
- Ma allora che ci faceva stamattina tra di noi?!
La Gnoma, mangiando la sua zuppetta di latte e biscotti, assiste alla conversazione mattutina con la faccia di chi la sa lunga. 

venerdì 4 aprile 2014

A Milano c'è un Acquario, lo sapevate?


Quando mi chiedono di dove sono io sto sul vago, proclamandomi milanese. In fondo persino gli abitanti del paese che confina con il nostro sono ignari dell'esistenza del buco posticino in cui vivo. In realtà conosco meglio la metropolitana di Parigi rispetto a quella di Milano (dove diavolo si cambia per la gialla?!) e dopo anni di avanti-indietro, perché a Milano ci ho fatto asilo, elementari, medie, laurea breve, laurea specialistica, uno stage e un paio d'anni di lavoro, ancora non conosco altre vie al di fuori di corso Vittorio Emanuele.

Per dire. Solo di recente, grazie a Marito e a internet, ho scoperto che in zona Castello c'è un bellissimo - anche se minuscolo - acquario. Niente a che vedere con quello di San Sebastian o di Genova, ovviamente, ma, udite udite... è gratis. E quindi perché no? 

Inutile dire che la Gnoma lo adora: appena entriamo comincia a gridare "PESCIIIIIIII" e a correre da una vasca all'altra trafelata. L'intera struttura è grande come casa mia ma per girarla ci mettiamo mezzora perché la Gnoma mi si sofferma su ogni vasca con attenzione, ricordandosi puntualmente che quella precedente aveva qualcosa che non la convinceva e costringendoci a tornare indietro.

Ecco qualche foto della nostra ultima gita all'Acquario di Milano. 
P.S. vicino c'è il parco non-ricordo-come-si-chiama (lo vedete?) che pullula di bancarelle di frittelle e zucchero filato, e direi che con questo ho detto tutto.

martedì 1 aprile 2014

Ok è stramba, ma smettetela di guardarla così

"Certo che sei strana" mi ha sempre detto la gente dopo 5 minuti che mi conosceva. Succedeva in particolare quando ero più gggiovane, e i miei coetanei, che l'età rendeva quasi totalmente privi di peli sulla lingua (e da qualsiasi altra parte), non si facevano problemi a giudicarmi frettolosamente e impietosamente. Vero, un po' strana forse lo sono, ma questa è un'altra storia.

Con il passare degli anni ho imparato a sbattermene dei giudizi frettolosi e a cercare l'amicizia di quei pochi che aspettavano almeno 5 ore, o 5 giorni, o 5 mesi o anche 5 anni prima di dirmi "certo che sei strana" e che magari ci aggiungevano anche un "ma è per questo che mi piaci".

venerdì 28 marzo 2014

Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l'ha

Ogni tanto mi trasformo nella versione femminile di Vasco (una vasca, insomma) e mi sorprendo a biascicare domande senza risposta sul senso della vita, come da titolo.

Tipo quando passo tutta la mattinata a lavorare, mangio velocemente qualcosa, mi rimetto a lavorare ma stavolta con una gnoma tornata sclerata dall'asilo che si avvinghia al mio braccio e mi fa scrivere cose come ctraaaaaaaaaaaa in articoli serissimi sulla correlazione tra vaccino trivalente e autismo o sull'importanza della posizione delle keywords in un tag title.

martedì 25 marzo 2014

Masha e l'Orso finalmente in italiano: grazie Rai Yoyo!


- Mashaaaaaaaaaa!
ha urlato la gnoma distratta da uno spot su Rai Yoyo. Incuriosita da cotanto entusiasmo l'ho raggiunta e mi sono immediatamente unita all'esultanza gnomica
- MASHAAAAAAAAAA!!!

No, non siamo pazze. Siamo fan di Masha e l'Orso, meraviglioso cartone animato russo scovato chissà come su Youtube da Nonno M insieme alla gnoma. Protagonisti di questa serie di capolavori la piccola e bastardissima Masha, una bambinetta di circa 3 anni che assomiglia in tutto e per tutto alla gnoma. Casinista, cattivella, furba, iperattiva e malefica e nonostante tutto.... assolutamente adorabile. Per dire: quando piange Masha tiene sempre un occhio aperto per spiare la reazione del suo avversario. Il suo avversario è di solito un meraviglioso orso amante della pace e della cultura.

Ebbene Masha è arrivata anche su Rai Yoyo. In italiano. Non che la piccoletta faccia sti grandi discorsi, ma già la gnoma fa fatica ad abbandonare la lingua emmica e ad abbracciare il mio amatissimo italiano, se poi le si propongono solo cartoni in russo la piccina mi si confonde.

Eccovi un piccolo assaggio:

venerdì 21 marzo 2014

Giornata mondiale della Sindrome di Down: il video che fa piangere anche me

Quando aspettavo Emma mi è stato proposto di fare un test che mi avrebbe dato un'idea - da approfondire eventualmente con ulteriori esami ben più invasivi - sulle possibilità che avrebbe avuto il/la mio/a bambin* (ancora non conoscevo il sesso dell'esserino che portavo in grembo) di essere affetto/a dalla Sindrome di Down et similia. 
Non ho fatto quel test. Ufficialmente non ho fatto in tempo a prenotarlo. In realtà... In reatà ero terrorizzata. Terrorizzata dall'idea di essere messa davanti alla decisione più difficile della mia vita. Anche perché nel caso mia figlia/o fosse stata affetta da questa specifica sindrome, dubito che avrei preso una qualsiasi decisione. L'avrei accettata, e non so se le persone che ho intorno avrebbero fatto lo stesso. Avrei dovuto lottare per tenerla, lottare per non aver paura, lottare per arrivare al parto serena. Certo, avrei dovuto lottare anche contro me stessa: ma ero sicura che una volta preso tra le braccia quel fagottino mi sarei comunque innamorata follemente. 
Beh questo video di risposta a una mamma in dolce attesa di un bimbo speciale mi ha commosso come non mai, e voglio condividerlo con voi. Preparate i fazzoletti perché ne serviranno almeno un paio. 




Articolo sponsorizzato

mercoledì 19 marzo 2014

Ci sono gli estremi per un divorzio lampo?

Sono nel suo lettino ormai da mezzora, almeno. Le ho cantato "Nella vecchia fattoria" fino allo sfinimento (a dire il vero fino a quando mi sono accorta che attribuivo il verso muuuuuu alla pecora) e lei è più sveglia di me.

- dai Emma fai le nanne così domani ti svegli, facciamo colazione...
- totti tottiiiiiiiiii
- Sì amore, mangiamo i biscotti ma DOMANI, dopo le nanne
- no totti?
- no amore. Ora fai le nanne, domani ti alzi, facciamo col... ehm... ci vestiamo e andiamo all'asilo!
- no bimbi noooooooooooo
- nonononono niente asilo, niente bimbi, domani vacanza BASTA CHE DORMI ti prego cucciolo...
- mmm..... ia ia oh?
- no Emma basta con sta vecchia fattoria ti prego... ti canto un'altra cosa?
- mao
- la canzone della mano?
- scì!
- ok..... father finger father finger where are you... here I am, here I am...
- ...hau du iu duuuuu!
- brava amore ora fai le nanne
- nonno, nonno!
- ok.... nonno finger nonno finger where are you... here I am, here I am...
- ...hau du iu duuuuu!
- bravissima.... ora ssssst.... nanne....
- nonna nonna!
- eccheppalle... nonna finger nonna finger where are you... here I am, here I am...
- ...hau du iu duuuuu!
- bravissima Emma... ora.... yawn.... facciam... ehm fai le nanne dai amore....
- ia ia oh?
- NO, BASTA CANZONI!
- fuffa!
- sì, uffa... dai, fai le nannine... 

La gnoma chiude gli occhi, sono salva, sta andando. Aspetto un paio di minuti. La sento russare. Andata! Sposto lentamente la mano che lei tiene salda nella sua. Due occhi spalancati mi inchiodano.

- NO, E' MIA! MIA, MAO, MIA!
- sìsìsìsì amore è tua la mano, te la lascio, torna a fare le nanne....

Malfidata, la gnoma trascina la mia mano e mezzo braccio verso di sé e per sicurezza ci sale sopra con tutto il corpo, incastrandomi l'arto tra il pancino e il materasso. Attendo paziente che si riaddormenti. Gli 11kg gnomici sul mio braccio cominciano a farmelo formicolare. Provo a farlo scivolare verso di me, ma la morsa si stringe. È sveglia anche mentre dorme la ragazza. Dannazione. Devo aspettare di più.

Passano altri 10, forse 20 minuti. Meno male che c'è My Sky perché ormai The Walking Dead sarà finito. Lei russa, la morsa sembra essersi allentata. Provo a tirare il braccio verso di me. Scorre. SCORRE! Procedo all'estrazione con una lentezza esasperante. Un movimento, uno sbuffo. Cazzo si sta svegliando! Mi immobilizzo.

Attendo paziente. Dopo una quantità di tempo incalcolabile succede qualcosa: la gnoma si gira. Approfitto della ghiotta occasione e sfilo rapidamente il braccio. Ce l'ho fatta! Prima che possa sgusciare fuori dal letto però un braccino morbidoso si avvinghia attorno al mio collo come quello di un wrestler. Cazzo.

Passano altri 10 minuti. Ormai la serata è andata ma posso ancora godermi una mazzoretta di vita child-free prima di andare a letto, se mi sbrigo. Afferro il suo polsino e lo alzo lentamente, sgusciando via dal suo abbraccio. Appoggio il braccino accanto a lei e, stavolta, prendo coraggio e mi metto seduta. Ottimo, sono a buon punto!

Alzarsi dal letto è la parte più difficile ma ormai sono allenata e riesco a mettermi in piedi senza che il materasso sballonzoli troppo. Ce l'ho fatta, sono fuori! Ora devo solo andare verso la porta e uscire da questa dannata cameretta.

Mi preparo a percorrere quei 2 metri con movenze ninja, consapevole che


Ho già percorso un metro, e tutto va bene. La gnoma sembra andata. Va tutto bene, manca solo un metro alla libertà, manca solo un metro. Ho passato tutta la giornata a lavorare, ho smesso giusto per cenare e poi mi sono ri-fiondata sul computer per finire entro le 21.30, mettere la gnoma a letto e godermi almeno un paio d'ore lontana da PC e bambini. Ok, sono le 23.45 e il piano è ormai andato ma non importa. Ce l'ho fatta, alla fine ce l'ho fatt....

Un rumore improvviso, la porta della cameretta che si spalanca, la luce accesa del corridoio che inonda la camera ferendomi gli occhi, una grossa ombra si staglia sulla soglia.

- SECONDO ME È INUTILE, OGGI NON HA PROPRIO SONNO

urla lui, Marito, come se non ci fosse un domani. 

Qualche buon avvocato potrebbe gentilmente illuminarmi sulla domanda posta nel titolo?


martedì 4 marzo 2014

Conversazioni da #ufficioincasa


Se un malintenzionato mi rubasse il computer (cioè l'ufficio) e superasse indenne l'anatema che gli scaglierei dall'alto della mia portasfigaggine (agli scout mi avevano totemizzato "Delfino Gufante"), durante la sua ricerca di qualcosa di valore da tenere prima di formattare il Macbook e rivenderlo su eBay potrebbe imbattersi in una chattata Skype come quella dell'immagine che apre questo post.

venerdì 28 febbraio 2014

Signori, avete una figlia di due anni

- Allora come va? - chiede la pediatra mentre cerchiamo di trascinare dentro il suo studio la gnoma che non ha nessuna intenzione di entrare nella Stanza degli Orrori.
- Ehm... beh... come dire.... - tentenniamo noi, costretti dalle circostanze a rispondere "bene" a domande come questa (perché in fondo la gnoma è sana e non avremmo niente di cui lamentarci) ma impossibilitati a farlo, perché quando hai una figlia come lei quel "bene" proprio non ti esce dalla bocca.
La pediatra ci osserva sconsolata mentre forziamo l'infante a entrare e sbarriamo la porta, già sudati al minuto 01 della visita.
- Direi che avete una bambina di due anni, e che non siete più soli - si risponde da sola. Già, ottima osservazione.

giovedì 20 febbraio 2014

E poi arriva lui: il caccio

- Emma non stare tra i piedi della mamma mentre prova i balli country, rischio di pestarti!
.....
- Emma amore attenta, c'è tutta la sala, gioca più in là!
.....
- Emma cazzo attenta che la mamma ti pesta!
- Ca....ccio!
- Cos'hai detto amore?
- Caccio!
- Oddio no.... no no no no no amore no, non si dice quella parola!
- Caccio caccio caccio hehehehe caccioooooo.... papà papà.... caccio!

OPS.

venerdì 14 febbraio 2014

Due anni, un iPhone e una madre incredula (VIDEO)


Sono abituata a lavorare al computer con l'orecchio teso e pronto ad accogliere eventuali "crash bum bang". Di solito però, per fortuna, la colonna sonora dei miei pomeriggi in compagnia della gnoma è composta dalla musichetta di qualche giochino che Emma trova sul mio iPhone.

Ma non le avevi regalato un tablet tutto suo?

Sì è vero ma come tutti, anche la gnoma fatica ad abituarsi ad Android dopo mesi di mela morsicata. Bisogna capirla.

Quindi in questa fase di passaggio la gnoma utilizza il suo tablet per alcune cose e i miei devices per le app che si trovano solo nell'Apple Store. Tra queste ce n'è una con una serie di mini-giochi per bambini abbastanza grandicelli che è diventata la sua passione.

Oggi, per dire, sono rimasta incredula scoprendo che non solo la mia neo duenne si dilettava da una decina di minuti con l'app in questione ma... continuava a vincere tutti i mini giochi che trovava!

Lo sapete che non sono una di quelle mamme convinte di avere il figlio più bello e geniale del mondo, però checcavolo questa volta è davvero riuscita a stupirmi.

giovedì 13 febbraio 2014

Mi aiutate a trovarle un nome?

Quest'oggi un simpatico corriere di Amazon dovrebbe consegnarmi la bambola in foto. Trattasi di semplicissimo bambolotto che però, a differenza dei suoi simili, è pensato per far compagnia al bambino nella vasca da bagno perché una volta tirato fuori e appeso per la collottola (giuro) dovrebbe asciugarsi in fretta.

L'ho regalata alla gnoma perché per errore ho ucciso il suo vecchio bambolotto. Trattasi di bambolotticidio colposo, però. "Bimbo" era un semplicissimo bambolotto di plastica che, per disperazione, avevo ficcato nella vasca da bagno durante la solita scenata isterica gnomesca (un giorno vi racconterò di quanto sia tragico lavare i capelli a Emma). Una volta tirato fuori e asciugato, Bimbo ha cominciato a emettere strani rumori quando veniva scosso e ho scoperto ben presto che era pieno d'acqua. Beh poco male, ho pensato: basterà staccargli testa, braccia e gambe, svuotare l'acqua rimasta dentro e poi ricostruirlo. Peccato che nessuno, nemmeno Marito, sia riuscito a ricostruire Bimbo, e che quest'ultimo sia rimasto letteralmente smembrato (e decapitato) per giorni finché, dopo l'ennesimo "nooooo Bimbo bua" di Emma ho deciso di far sparire il cadavere nella raccolta differenziata.

Ed ecco il motivo del nuovo acquisto su Amazon.
Comunque.
Sono qui a chiedere il vostro aiuto: bisogna trovare un nome alla nuova bambola della gnoma. Se non altro perché Emma tende a chiamare "Bimbo" o "Bimba" tutti i suoi giocattoli antropomorfi. E quando mi chiede furiosa di portarle un generico bimbo (che generico lo è solo per me, dato che lei ne vuole uno in particolare e solo quello) vi assicuro che non è facile accontentarla.

Quindi chiedo a voi: come la posso chiamare?

martedì 11 febbraio 2014

La sua prima frase!


La gnoma ha formulato una frase. Una frase intera, con tanto di verbo correttamente coniugato e tutto. Una frase, una vera frase! Niente a che vedere con la lingua emmica, di cui può essere un perfetto esempio
papà no pappa, mamma no pappa, Emma pappa = voi avete già finito di mangiare e invece io ho ancora il piatto pieno, e la cosa mi fa un sacco ridere perché in effetti la vostra pappa l'ho mangiata io!
Eh no: la gnoma, il giorno del suo secondo compleanno, ha detto una frase in italiano. I-TA-LIA-NO!

Ok sono già al quarto paragrafo di questo post e ancora non vi ho detto cos'è uscito da quella boccuccia rosea e perfetta. Ma in fondo che importa cos'ha detto? Cioè ha coniugato un verbo, volete mettere?

lunedì 10 febbraio 2014

Ha un tablet ma è una bimba, una meravigliosa bimba

Vero, le abbiamo regalato un tablet. Falso, non la viziamo. Vero, ci teniamo ai nostri telefoni e all'iPad, ci servono per lavorare ed è meglio che lei spacchi il suo tablet piuttosto che il mio. Vero, la gnoma sembra aver gradito il regalo. Falso, i tablet per bambini non sono davvero adatti a dei bambini (soprattutto così piccoli): devi passare ore a metter blocchi e scaricare app adatte prima di renderli un minimo sicuri e fruibili da un duenne. Vero, il fatto che quello che ho scelto abbia la scocca in silicone mi fa ben sperare che il regalo possa durare più di 15 giorni. Falso, nonostante la scocca in silicone il tablet in questione non durerà mai "fino ai suoi 9 anni" come scritto sulla confezione.

Vero, verissimo: il tablet stimola la creatività della gnoma. Per esempio poco fa ero qui che lavoravo al computer mentre la gnoma, piazzata sul letto dietro di me con il suo aggeggio elettronico, giocava tranquilla.

mercoledì 29 gennaio 2014

Lei e il suo stramaledetto papino

BIP BIP BIIIIIP
Il suono dell'allarme inserito... mi allarma. Perché in casa siamo solo io e la gnoma, e io non sto inserendo allarmi. Corro in sala, ignoro la devastazione che mi circonda e mi concentro su una gnoma divertita che schiaccia a caso i pulsanti della tastierina dell'allarme, abilmente raggiunta con l'aiuto di una sedia trascinata fino al punto desiderato.

lunedì 27 gennaio 2014

The terrible one


Quante volte sentiamo parlare dei temutissimi terrible twos, ovvero i terribili due anni? A quanto ci si tramanda da generazioni, l'età peggiore dei bambini è proprio quella. È l'età dei capricci, capisciammè.

A pochi giorni dall'ora X, le 21.08 del 9 febbraio 2014, istante in cui la gnoma entrerà ufficialmente nei terrible twos, il dubbio che la mia vita possa ulteriormente peggiorare non solo mi sfiora ma mi investe proprio, e dopo avermi investito mette la retromarcia e ripassa sul mio cadavere martoriato per sicurezza.

giovedì 16 gennaio 2014

La Gnoma tra le palle

Sabato scorso, complice la solita giornata demmerda, non ce la siamo sentita di portare la gnoma a spasso. Tenerla tutto il giorno in casa poteva però gravare troppo sul mio già precario stato di salute mentale (provate voi a essere madri della gnoma) e così Marito ha avuto un'idea.

lunedì 13 gennaio 2014

Di mestoli, etichette, ostaggi e ammutinamenti


Il rosa vivo della stanza non riflette il mio umore. Lunghi minuti di privazioni, umiliazioni e insulti stanno mettendo alla prova la mia salute mentale. Accanto a me, sedute in fila in ordine di altezza, Minnie, l'orsetta Lila e la bambola Bimbo. Anche loro, spossate e sull'orlo di una crisi di nervi, cercano nervosamente vie di fuga con la coda dell'occhio.

martedì 7 gennaio 2014

Sicuramente più materna di me

Emma e Lila
Emma è sempre stata un maschiaccio. Capello corto, vestiti perennemente luridi, utilizzo della forza bruta per ottenere quello che vuole, caratteraccio, voce alta, bullismo a livelli denunciabili, ecc. ecc.

Eppure... eppure ultimamente qualcosa è cambiato. Emma pare essere femmina. Molto femmina. La piccina si diletta a trattare i suoi peluche (a volte considerevolmente più grossi di lei) come bambini, con una dolcezza e un amore materno che davvero non so da dove arrivino.

lunedì 23 dicembre 2013

Recita gnomica: tutta la verità

Venerdì pomeriggio all'asilo nido della gnoma è stata organizzata una festa di Natale a cui sono stati invitati genitori e parenti. Come preannunciato dalle educatrici nei mesi precedenti al grande evento, quel giorno i genitori avrebbero assistito a una recita natalizia davvero divertente.

Ho aspettato e temuto quel momento per settimane, sapendo che mai e poi mai un bambino di nemmeno due anni (e tantomeno la gnoma) avrebbe recitato tranquillamente davanti a decine di persone e soprattutto davanti a mamma e papà.

mercoledì 18 dicembre 2013

Lingua emmica, questa sconosciuta


In questi giorni stiamo imparando nuovi termini. No non sono una di quelle mamme che parlano al plurale quando si riferiscono ai figli ("stiamo facendo la caccona eh?", "dì alla signora quanti anni abbiamo", "ma siamo bravissimi!", ecc.). Intendevo dire che io e Marito stiamo imparando nuovi termini della lingua emmica. Emma, da parte sua, si sta dimostrando un'ottima insegnante. Certo, sembra non avere alcuna intenzione di abbassarsi ad imparare la nostra lingua, ma questo è un problema che stiamo cercando di risolvere.....

martedì 17 dicembre 2013

Aforismi di una VERA madre degenere


Una madre è una persona che vedendo che ci sono solo 4 pezzi di torta per 5 persone, prontamente annuncia che non le sono mai piaciute le torte.
Così recita un noto aforisma di Tenneva Jordan. Che poi boh, secondo me quella voleva solo fare bella figura. Oppure io sono la madre più degenere delle madri degeneri. Una campionessa assoluta di degeneraggine... degeneritudine... degenerezza... insomma una stronza. Io riformulerei l'aforisma così, vediamo se vi piace:

lunedì 16 dicembre 2013

Un sabato tra le palle


- Oh Simo ho trovato un posto fantastico per sabato! La bimba si divertirà un sacco!
- Cioè?
- Il villaggio di Natale Flover di Bussolengo! E' tutto al coperto ed è una specie di parco tematico per bambini con Babbo Natale, grotte, casette di marzapane.... lei ne sarà entusiasta!

Bene, mi dico, finalmente una bella idea da parte di Marito. Da quando ha cominciato a far freddo non ci siamo dedicati molto ad attività ricreative per bambini, ed è ora di regalare alla gnoma una giornata tuuuutta sua!

lunedì 9 dicembre 2013

Forchette. Non polpette. Forchette!

Ricordate la mia ultima conversazione con le educatrici del nido? Ma sì, quella in cui loro mi dicevano che la gnoma era stata messa in "isolamento" perché rubava e poi tirava in faccia agli altri bambini le polpette?

Beh, avevo capito male. Erano forchette, non polpette. Forchette. Ecco perché mi hanno guardata tanto male quando ho reagito alla notizia con un semplice "ma che cattivona la mia bimba!" e un'alzatina di spalle.

Forchette. La gnoma tira forchette.

Cercasi traduzione in lingua emmica dei seguenti termini: "forchette", "diludendo", "denuncia", "perché?!" e "collegio svizzero".

venerdì 6 dicembre 2013

Vita al nido: la Gnoma in isolamento


"Oggi non è stata proprio bravissima Emma...." mi annunciano quando vado a riprendermi la figlia al nido. A ridaje.... che avrà fatto stavolta? Certo che son proprio perfezionisti in 'sto nido...

"Abbiamo dovuto allontanarla dagli altri e sistemarla in un tavolino da sola" mi riferisce un'educatrice. Da sola? In isolamento, come in prigione? Addirittura? Sono proprio esagerati però, è solo una bambina di nemmeno due anni! Cosa pretendono, che se ne stia seduta buona buona per un'ora, senza appoggiare i gomiti sul tavolo e mangiando con la bocca chiusa come una brava signorina? Ma che diavolo avrà mai combinato per meritarsi l'isolamento?!

"Rubava le polpette ai suoi compagni e poi gliele lanciava in faccia".

Ah.

lunedì 2 dicembre 2013

Babbo Natale è morto

Se la gnoma sapesse dire qualcosa di diverso da sci e no quando le si pone una domanda, alla richiesta "e tu cosa vuoi per Natale?" risponderebbe sicuramente "Babbo Natale". Sì perché la gnoma adora Babbo Natale. Non sa chi sia, cosa faccia e come si guadagni da vivere ma ne è certa: lui, dopo papino, il nonno e lo zio, è sicuramente l'uomo della sua vita. 

martedì 26 novembre 2013

Nessuno mette Baby in un angolo (o le dice di stare zitta)


Ultimamente la Gnoma ci stupisce tirando fuori una parolina nuova al giorno. Dopo il simpaticissimo sci (=sì) e il meno simpatico no, questa settimana ci ha lasciato un po' così venendosene fuori con un secco gitta (=zitta).

sabato 23 novembre 2013

Gnoma telefono casa


- Pronto mamma dimmi, tutto bene con Emma?
- Sì sì sta bene, è che ha preso il telefono e ha detto "mamma", si vede che voleva sentirti...
- Ooooh........
- 'spetta che te la passo... Emma? Tieni il telefono, c'è la tua mamma. Dai parla!
- Mamma? Actrrrrrplll stryhaaakl murhmt papà?

Cioè. Quella mi chiama per chiedermi di lui. Parliamone.

lunedì 18 novembre 2013

Madre infima e bastarda


In questi giorni sono single. Cioè. Sono ancora sposata ma ho il Marito in trasferta lavorativa che torna a casa la sera (come tutti i mariti, ora che ci penso) e mi costringe a passare la maggior parte della giornata da sola con la gnoma (e con i miei 3 lavori). Così ho dovuto inventarmi qualcosa per intrattenerla.

lunedì 11 novembre 2013

Questi divorziano tra 3, 2, 1....


- Perché non mi dai una mano? - chiede lei, distrutta, con le mani a pezzi e i capelli peggio di Mafalda, piegata in due su una cassettiera Ikea che pesa più di lei (senza cassetti).
- Mmmm sai che non mi diverto molto a montare mobili.... mi stanco e poi mi vengono i calli... - risponde lui, spaparanzato sul divano con il cellulare in mano.
- Ok - chiude lei, visibilmente delusa.
- Bene, faccio una bella spremuta di arancia fresca fresca - fa lui, alzandosi finalmente dal divano.
- Ottima idea! - s'illumina lei, assetata.
- Oh, com'è che funziona 'sto spremiagrumi nuovo? Mi aiuti? - chiede subito lui dalla cucina.
- Ma cazz... sto montando la cassettier... vabbè arrivo. Attacchi questo, e giri la manopola. Ok? Torno di là.... - spiega paziente lei.
Due minuti più tardi, lui esce dalla cucina con un bel bicchierone di spremuta.
- Assaggia amore, come ti sembra? Solo un assaggio eh? Che devo ancora metterci il ghiaccio! - chiede lui orgoglioso.
- Fammi sentire? Mmmmm buonissimo.... col ghiaccio è perfetto! - risponde lei, con l'acquolina in bocca.
Passano i minuti, dalla cucina si sentono rumori di varia natura. Lei ha appena finito di costruire il secondo di 485 cassetti e non ce la fa più ad aspettare. Lui esce dalla cucina, visibilmente soddisfatto.
- Si pulisce proprio bene quello spremiagrumi. Comodo davvero. Succo buonissimo! - sentenzia.
- Che bravo, hai anche ripulito? Bene, dov'è il mio bicchiere? - fa lei, eccitata.
- Ah perché, ne volevi uno pure tu? 


Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

giovedì 7 novembre 2013

Gatti


Dopo 5 giorni di gnoma malata costellati da notti insonni passate con un fornelletto di 10kg delirante nel lettone, io e Marito abbiamo lasciato Emma dai nonni come facciamo ogni mercoledì per goderci la nostra serata child-free con balli country + cinema. Tornati a casa, distrutti ma felici, ci siamo preparati a goderci la nostra prima notte completa di sonno.

martedì 29 ottobre 2013

Recensione Gnoma 5S: pregi e difetti del nuovo modello

Quando ho saputo che sarebbe uscito il nuovo modello di Gnoma, la Gnoma5S (io avevo il 5) non ho resistito. È vero, l'avevo appena comprata ma proprio per questo potevo approfittare del diritto di recesso. E così ho portato indietro il vecchio modello e ho chiesto il rimborso. Ovviamente non me l'hanno dato: troppi segni di usura e un paio di difetti più che evidenti. Ho dovuto pregarli per un'ora e alla fine mi hanno fatto un buono. Beh, utilizzando il buono e mettendoci una piccola differenza mi sono portata a casa il modello 5S. Ragazzi, troppo figo.

giovedì 24 ottobre 2013

Lingua Emmica: bocciati all'ultima verifica, chiediamo aiutino a voi

"biooooo biooooo"
"Emma non capisco.... cos'è bioooo? Cos'è che vuoi?"
"BIOOOOOOOO BI-OOOOOO!!!"
"Cuore della mamma ti do tutto quello che vuoi se smetti di piangere, TUTTO! Ma non capisco COSA vuoi! Cos'è bio?"
"BIOOOOOOOO!!!!"

Ok abbiamo un problema.

martedì 22 ottobre 2013

Guardando Peppa Pig


- Che poi non capisco, marito... ma perché la voce di Peppa cambia ogni tre puntate?
- Non so. In ogni caso continua a starmi sul cazzo...
- Già... viziatella maleducata che non è altro...

giovedì 17 ottobre 2013

Di bambini portoghesi vegetariani e domande a cui non saprei rispondere


Oggi mi sono imbattuta in questo video che pone molte più domande di quelle che vengono effettivamente fatte dal suo piccolo protagonista. Lui si chiama Louis, è portoghese (credo) e si è appena accorto che i gnocchi che gli ha proposto la mamma contengono... un animale. La domanda gli sorge spontanea: "Mamma ma perché diavolo mangiamo gli animali? Io voglio che restino vivi e felici!". 

martedì 15 ottobre 2013

Nonne degeneri che mi fanno sentire una madre migliore

No, Nonna P, in questo post non si parla di te. Quindi metti giù il telefono e smettila di digitare il mio numero. Vorrei invece parlare di un paio di incontri fatti negli ultimi giorni con due nonne che, giuro, mi hanno fatto sentire una madre migliore, una donna migliore, insomma migliore. Cioè, io mi definisco una madre degenere ma ho realizzato che se partecipassi a un Campionato Mondiale (anzi, in questo caso addirittura cittadino) di madredegenerezza non mi piazzerei necessariamente sul podio.

giovedì 10 ottobre 2013

Prime lacrime per te

Ti vengo a prendere al nido. Mi vedi dalla finestra, corri verso il vetro con un sorriso che va da qui a lì e mi saluti. Entro e tu mi corri incontro e ti butti tra le mie braccia. Mentre l'educatrice (buonanima) ci racconta che hai mangiato tutta la pappa e sei stata, in fondo, nonostante tutto, considerato il carattere... abbastanza brava, tu apri da sola il tuo armadietto, afferri le scarpine di Peppa Pig e me le porgi, felice. Ti vesto, ti sistemo sul passeggino e ti guardo andare via con papà mentre mi dirigo alla macchina per andare al lavoro.

mercoledì 2 ottobre 2013

Dove posso scaricare il codice etico dei bulli?

Io chiedo, eh? Non è che esiste un link da cui scaricare il codice etico per bulli? Perché ne esisterà uno, immagino. Un po' come in Dexter, dove il padre di uno psicopatico decide di indirizzare la sua voglia di uccidere verso persone che meritano di morire e gli insegna un codice da seguire alla lettera, penso che sia giunto il momento, anche per me, di dare alla gnoma qualche regola.

martedì 1 ottobre 2013

Vignettisti che mi leggono dentro

Oggi su Facebook cosa ti becco? Una vignetta che, se sapessi disegnare, avrebbe sicuramente avuto la mia firma.
Erano mesi che volevo scriverci un post, su 'sta cosa. Nel disegno la signorina in questione si trova ad avere a che fare con due marmocchi, io ne ho "solo" una che vale doppio. Ma comunque ogni volta che dobbiamo uscire la scena è esattamente la stessa. Esattamente. La. Stessa.
Marito si fa la barba, si fa la doccia, si veste e si ingella mentre io rincorro la gnoma per casa cercando di cambiarla/lavarla/vestirla. Lui, agghindato e profumato se ne esce dal bagno, guarda la gnoma, le dice "oooh come sei bella", guarda me, mi dice "ma non sei ancora pronta?" e con cinque-parole-cinque mette a rischio un matrimonio.

mercoledì 25 settembre 2013

No Gnoma, non puoi farmi questo!


Ho sopportato di tutto in questi ultimi 19 (+9) mesi della mia vita, di tutto. Ho superato grandi prove come quella del parto, quella delle notti insonni, quella della svomitazzata sul vestito da damigella e quella della corsa al pronto soccorso, ma questa non me la dovevi fare. 

martedì 24 settembre 2013

Adoro

Adoro l'educatrice del nido che ci accoglie quando andiamo a recuperare la gnoma. Adoro le sue occhiaie, la voce roca, i capelli spettinati, il sorriso stanco. Mi ricorda la sottoscritta dopo un paio d'ore da sola con Emma. E lei ne ha 10 di gnomi da gestire. Profonda stima. Comunque la cosa che adoro più di lei sono le sue uscite.

lunedì 23 settembre 2013

E quando....

E quando l'educatrice del nido ti accoglie quasi afona con un "meno male che vostra figlia fa solo mezza giornata: non ho più voce" sai che quei millemila euro di retta mensile son soldi spesi bene e torni a casa canticchiando, con tuuuuutta la tua voce!

venerdì 20 settembre 2013

Il responso: "Sua figlia è stramba"

Ci avviciniamo al nido, il sole splende, gli uccellini cantano e bla bla. Ed eccoli lì, una decina di gnomi che giocano sugli scivoli in giardino. Oddio sono tutti uguali mi dico, cercando di individuare la testolina più canuta. Poi uno di quei piccoletti fa un sorriso da qui a lì e corre verso il cancello. E' lei, o almeno ha indosso i vestitini che ho messo stamattina alla Gnoma, quindi va bene lei.

lunedì 16 settembre 2013

giovedì 12 settembre 2013

Primo giorno di scuola (anzi nido), il responso: "Vostra figlia è...."


Oggi la gnoma ha passato un'intera mattinata da sola al nido. Ero molto preoccupata. Per gli altri bambini e per le educatrici naturalmente. E difatti quando io e Marito siamo tornati a prenderla siamo stati accolti da una gnoma iper-eccitata e due educatrici che, giuro, sembravano invecchiate di 10 anni in una mattinata. La gnoma ci è stata riconsegnata all'istante.
"Com'è andata?" ho chiesto subito.

mercoledì 11 settembre 2013

Asilo nido: e la vita cambia

Tipo che non mi devo più preoccupare di non battere troppo forte sui tasti del computer mentre lavoro per paura di svegliare la belva. O non devo più passare l'intera serata con una gnoma più sveglia di me che non si addormenta mai prima della mezzanotte. Posso, per dirne una, guardarmi Fringe al posto di Peppa Pig. Posso invitare gente a cena dopo 1 anno e mezzo di isolamento perché la gnoma va a nanna alle 9, alle 9! 

lunedì 9 settembre 2013

Asili nido e inserimento: si ma perché?!


- Salve, vorrei lasciare qui la mia bambina di 18 mesi. Lavoro da casa e la cosa sta diventando ingestibile....
- Ingestibile? Perché signora, che bambina è?
- Ehm... no... lei è bravissima... è un angelo giuro... è solo che ha bisogno di attenzioni che io e mio marito non possiamo darle e ci sembra ingiusto piazzarla davanti alla tv per ore finché non finiamo di lavorare.
- Ah ecco. Beh gli orari sono 9-13.30, la retta è di millemila euro e l'inserimento dura due settimane.
- COSA?!
- Beh la retta non è nemmeno così alta se ci confronta ad altri asili privat...
- No no mi riferivo alla questione dell'inserimento... DUE SETTIMANE?

giovedì 5 settembre 2013

Diario di una gnoma: giorno di prigionia n°573

Io, papino e quella alle terme

Per colpa vostra, quella (la tizia che sta con papino) mi ha beccato. Ero riuscita a passarla liscia quando, a poche ore dalla pubblicazione del mio post, qualcuno si è complimentato con quella per il nuovo stile del suo blog. E dato che quella sapeva benissimo di non aver scritto una mazza nelle ultime settimane... io sono finita nei guai. Ovviamente il portatile ora è stato messo su uno scaffale molto in alto (saranno almeno almeno 80 cm da terra) e io non posso più accedervi. Dannazione, avevo appena superato il livello 147 di Candy Crush e trovato il profilo Facebook del mio fidanzato sloveno...

lunedì 2 settembre 2013

Diario di una gnoma: questa estate secondo me

Io a Fiabilandia
Approfitto di un attimo di distrazione di quella (la tizia che sta con papino) per raccontarvi com'è andata la mia estate. Ho svuotato cinque cassetti della cucina, quella dovrebbe averne per un po' e tra l'altro mentre scrivo, se tendo bene l'orecchio, ho anche l'opportunità di imparare nuove parolacce.

domenica 18 agosto 2013

Che figura di mrd!

La Gnoma in queste settimane è diventata intrattabile, ingestibile, insopportabile. E' per questo che non scrivo. Anche se sono in vacanza e teoricamente dovrei riprendermi da un anno di duro lavoro (sì, un anno, noi free-lance non abbiamo i ponti, la Pasqua, il Natale, ecc., quindi è un anno che non andavo in ferie), di solito se non sto salvando Emma da morte certa o urlandole dietro "EMMA NOOOOO!"... sto dormendo, stremata. 

martedì 30 luglio 2013

WAAAAAAAAAAA dalla pediatra WAAAAAAAAAAAA


WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
buongiorno signori ma che bella bambina... che cos'ha?
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
no niente mi scusi è che l'ha riconosciuta e non vuole essere visitata mi spiace...
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
non piangere piccola Emma vieni qua che ti peso
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
siamo quasi a 10 kg bene, ora ti misuro ok piccolina?
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
bene 78 centimetri
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
scusi ma secondo lei è 'na tappa?
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
ma no è normalissima sono gli altri bambini che son tutti dei bestioni
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
ah ok, meglio
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
mangia tutto?
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
sì, non è proprio una mangiona ma comunque è molto vispa quindi non ci preoccupiamo
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
sì vedo....
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
bene signori magari ci vediamo tra 6 o 7 mesi ok? la bambina è in splendida forma...
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
ok grazie di tutto... sa... non è sempre così... è una bambina simpatica... è che si dev'essere ricordata l'ultima visita, quando le ha controllato la gola e...
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
a-ha... ci vediamo tra 7 mesi
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
ok, scusi ancora
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

lunedì 29 luglio 2013

Toh una tromba d'aria... faccio un tè

E' il 29 luglio ma io lavoro come se non ci fosse un domani, inconsapevole che il domani, in effetti, è abbastanza a rischio. China sulla scrivania, con la testa che pulsa, mi lascio cullare dal rumore della pioggia sui vetri. Rumore che si fa sempre più insistente e prepotente. Mi volto verso la portafinestra. Toh, i nostri bidoni della spazzatura (pieni) che volano verso l'ignoto. Riporto lo sguardo sullo schermo del portatile. Poi ci ripenso. I nostri bidoni della spazzatura che volano verso l'ignoto. Non è normale. 
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